Magari il cugino che ama disegnare si è proposto di disegnarci un logo ad un prezzo super economico, ma che dico? Magari ce lo crea gratis!

La verità è che il logo è una delle immagini principali con cui viene rappresentata la tua azienda. Questo significa che se  non è riconoscibile o mal fatto, o se non c’è uno studio approfondito dietro, quel logo sarà fallimentare.

Ma è per questo che vengo in tuo aiuto oggi, per darti 11 consigli su come dovrebbe essere un logo di successo.

1. UN LOGO SEMPLICE SI RICORDA FACILMENTE

 La prima cosa di cui dovresti tener conto è il fattore semplicità. Attenzione, semplicità, non banalità. Un logo semplice sarà un logo facile da ricordare. Ma come lo creiamo un logo semplice? E cosa significa?

Andiamo per gradi, come crearlo? Cerca di seguire uno stile lineare, preferibilmente utilizzando uno, massimo tre colori. I loghi semplici sono quelli che si rifanno a forme geometriche, per esempio.

Cose da non fare? 

  • Utilizzare troppi colori

  • Inserire decorazioni complesse

  • Usare più di 3 diversi font

2. ORIGINALE, NON BANALE

A volte pare scontato dire che un logo prima di ogni cosa dev’essere originale, ma è una cosa che non va sottovalutata. Al giorno d’oggi sapersi distinguere tra le migliaia di icone che girano sul web può essere fatto solo con una buona idea. E una buona idea è data da uno studio approfondito.

Ma studio di cosa? Uno studio approfondito del brand, della sua mission, del suo stile. Creare un logo di successo significa proprio questo, prima ancora di buttare giù una bozza è necessario studiare l’identità del brand.

Cose da non fare?

  • Utilizzare icone troppo generiche

  • Non tenere conto della mission del brand

  • Creare qualcosa di troppo simile alla concorrenza

3. STUDIA IL TUO BRAND E MOSTRA LA TUA IDENTITÀ

E parliamo ancora di identità perchè non basterebbe un post lungo pagine per poter affrontare l’argomento. Sicuramente da non sottovalutare è la capacità che il logo avrà di mostrare ciò di cui si occupa l’azienda. Con una buona immagine si trasmette subito l’ambito di cui ci occupiamo. E una buona identità viene anche da un buon nome. Quindi butta giù almeno 5 idee di nomi, fatti ispirare se necessario, e poi prova anche a mischiare i nomi tra loro. Da questo punto di vista, per esempio, i giochi di parole aiutano moltissimo.

Cose da non fare?

  • Scegliere un nome generico

  • Utilizzare un nome troppo lungo

  • Scegliere un nome che non c’entra con quello di cui ti occupi

4. VERSATILE

Quando ti ho parlato di un logo semplice mi riferisco anche alla sua versatilità, intesa come la possibilità di adattarlo ai diversi formati. Un logo versatile si stampa facilmente sia su un biglietto da visita, su una spilla, ma anche su un manifesto, un cartellone pubblicitario. Versatile, per la sua capacità di riadattarsi a preferenza dell’azienda. Chi vuole un logo che se stampato in piccolo perde ogni dettaglio?

Cose da non fare? 

  • Creare un logo non vettoriale

  • Inserire dettagli troppo piccoli

  • Usare gradazioni di colore complesse

5. AL PASSO COI TEMPI

So che potrebbe non sembrare facile, ma cerca di utilizzare un logo che sia sempre al passo con le mode, e con i tempi. Un logo riconoscibile e memorabile è un logo che non risulta antiquato.

Cose da non fare?

  • Usare un logo ‘antico’ (che non si sposa con lo stile dell’azienda)

  • Usare colori smorti

  • Fossilizzarsi su mode retrò

6. IL FONT GIUSTO PER UN LOGO MIGLIORE

Pensavi forse di dimenticarti del font? Può essere fondamentale trovare un font che sia originale, e di facile lettura. Quindi no, se stavi pensando di utilizzare i font già presenti sul tuo pc non farlo. Sul web c’è la possibilità di trovarne di originali e sempre nuovi, anche gratuiti se sai dove cercare, ma occhio alle licenze. Alcuni dei siti migliori sono:

Cose da non fare?

  • Usare font troppo artistici e difficili da leggere

  • Usare i classici font presenti sul tuo pc

  • Evitare di leggere le licenze

7. INFORMATI SULLA CONCORRENZA

Se te lo stai chiedendo, si! È una cosa da fare, informarsi sulla concorrenza. Per due semplici motivi: Evitare il rischio di scopiazzature senza saperlo, e cercare di fare qualcosa di diverso e più originale rispetto agli altri. Così ci ricolleghiamo all’originalità.

Cose da non fare?

  • Copiare la concorrenza

  • Usare gli stessi colori dei competitor

  • Conformarsi ai loghi trovati sul web

8. GIOCA CON LE BOZZE

Che tu sia bravo a disegnare o no, scarabocchia sul tuo taccuino per trovare l’idea giusta. Tra vari sgorbietti che creerai, fidati di me, ci sarà quello vincente. Quindi crea come se non ci fosse un domani, e non avere paura di sbagliare.

Cose da non fare?

  • Prendere per buona la prima bozza fatta

  • Digitalizzare il logo senza aver attuato delle migliorie

  • Pensare di non essere capace di disegnare e quindi non provarci neanche

9. I TEST TI SALVERANNO L’AZIENDA

Prima ancora di fare un lancio, appena hai una bozza che ti soddisfa testala con amici e colleghi. Cerca di indagare con loro per capire se il messaggio che vuoi trasmettere arriva dritto al sodo. Se vuoi provare, chiedi consiglio anche alla tua community magari tramite sondaggio o sui social.

Cose da non fare?

  • Non chiedere consiglio

  • Pensare che il logo sia perfetto senza averlo mostrato a nessuno

  • Avere timore di doverlo modificare in corso d’opera

10. CI SONO TRUCCHI PER CREARE UN LOGO MEMORABILE?

Potrei dirti che no, non esistono trucchi per la realizzazione di un logo vincente. È sempre frutto di una buona relazione tra creatività e idee. Tuttavia qualche consiglio per poter fare i passi giusti c’è, altrimenti questo post non esisterebbe. Una cosa che mi aiutò all’inizio della mia carriera lavorativa furono le domande. Esatto, strano a dirsi? Ma seguimi un attimo, la curiosità è sinonimo di crescita. Lo è sempre stata, e sempre lo sarà. Questo vale anche per la creazione di un logo, che va seguito da uno studio approfondito del brand.

E come lo facciamo uno studio approfondito? Seguendo una specie di scaletta con le domande giuste che possono aiutarci nella fase creativa. Ne bastano cinque:

  1. Qual è lo stile del brand che voglio rappresentare?

  2. Qual è la sua mission?

  3. Che scopo avrà il logo? (Su quale supporto sarà stampato)

  4. Quale palette di colori si adatta all’azienda?

  5. A chi è rivolto il logo? (Qual è il target?)

Cose da non fare? 

  • Concentrarsi sull’aspetto estetico, senza considerare l’identità del brand

  • Focalizzarsi su un target troppo generico

  • Creare un logo di fretta, senza uno studio approfondito

11. IL SOFTWARE ADATTO SINONIMO DI QUALITÀ

Esattamente come sembra dal titolo, non affidarti ad un software ‘sbagliato’ per creare il tuo logo. E sbagliato è tra virgolette perchè potrebbe sembrare un discorso soggettivo. Ma c’è una miriade di gente che crea il suo logo con photoshop e in jpeg semplicemente perchè preferisce così. Ma io per te voglio il meglio, e il mio consiglio è :  se puoi realizzarlo in vettoriale fallo! E sicuramente Adobe Illustrator in questo potrà aiutarti, altrimenti puoi sempre optare per programmi gratuiti che come AI ti permettono di creare vettoriali, per esempio il primo che mi viene in mente è INKSKAPE

Cose da non fare? 

  • Non fare ricerche su programmi alternativi, se non puoi permetterti Adobe Illustrator

  • Scaricare software illegalmente

  • Utilizzare un software di grafica vettoriale senza avere idea di dove mettere le mani

Ora che hai tutti gli elementi per un logo di successo, trova un professionista del settore e procedi con la realizzazione!