Riprende la serie ‘ Vita da freelance’ e riprende alla grande con un argomento che desideravo trattare da tempo: I rituali. In particolar modo il rituale mattutino. Premettiamo una cosa però, e cioè che ogni rituale è soggettivo. Lo si può adattare in base allo scopo che si vuole raggiungere, è molto personale e attività che potrebbero essere perfette per me, potrebbero non essere perfette per te, ma ne parleremo meglio dopo. Di cosa parliamo, quindi, oggi? Ti racconto di come ho creato il mio personalissimo rituale mattutino e di come poterne creare uno tuo. 
Specialmente come freelance si sente molto parlare di quanto l’organizzazione sia importante, ed è vero, verissimo! E che tu sia freelance o no, senza un’organizzazione ben fatta c’è sempre un po’ il rischio di perderti per strada, no? Proprio per questo penso che possa essere utile inserire nella propria routine dei rituali in grado di stimolarci, o di rilassarci, magari imparando a gestire quei momenti di stress, di ansia o paura che finiscono per tormentarci. E non so se succede anche a te, ma a me capita moltissimo quando mi sento spaesata sul da farsi e ho bisogno di ritrovare la giusta energia.
Rituali come il semplice accendere una candela, mangiare del cibo sano, fare meditazione e via dicendo, possono davvero cambiarci la giornata.
Iniziai ad avere un rituale specifico due anni fa, e ad oggi è cambiato, 
 ma non si è mai fermato. Per quanto possa sembrare un impegno il prendersi questo appuntamento quotidiano. Qual è il tuo rituale? Ne hai già uno o vorresti forgiarlo su te stesso per fare di ogni mattino un momento di self-care?
Il mio voglio condividerlo con te, così che anche tu possa trarne ispirazione e che possa disegnarlo sulla tua persona.
Iniziamo con l’organizzazione. Un rituale può benissimo finire nell’agenda ogni mattina, quindi pensiamo a quanto vorremmo che durasse. 10, 20, 30 minuti? Per cominciare, l’ideale è scegliere una durata che non vada ad intaccare il nostro planning giornaliero, che non ci faccia fare le corse o che ci faccia ammattire, perchè potremmo non riuscire a starci dietro e avere l’effetto contrario. Il mio consiglio è: non iniziare col botto, stabilisci una durata e di settimana in settimana variala, fino a che non troverai il tuo giusto tempo. E se non puoi star dietro ad un rituale tutte le sacrosante mattine, ma ne vorresti comunque uno tuo? Si può! Magari facendo in modo che sia settimanale anzichè giornaliero.

COME CREARE UN RITUALE

Prima di metterci all’opera, adesso che abbiamo stabilito una durata, cerchiamo di riflettere sul perchè. Per quale motivo sentiamo il bisogno di un rituale, o se non ne sentiamo il bisogno chiediamoci : ‘Come vorrei sentirmi a rituale concluso? Per cosa potrebbe aiutarmi? Potrei aver bisogno di un rituale che mi stimoli creativamente, oppure che possa darmi la giusta energia per iniziare al mattino, o ancora che possa mettermi in uno stato di puro relax
Dopo aver capito il ‘perchè’ mi muovo sul ‘come’, concentrandomi sulle attività. Ricorda che è il tuo rituale, crealo in base ai tuoi bisogni.
E poi? Poi inizia a buttar giù una lista di quelle attività che ti mettono nello stato d’animo in cui vorresti essere. Per esempio, se il tuo scopo è quello di rilassarti, andranno benissimo candele profumate, incensi, bagni caldi, libri di art therapy da colorare e tutte quelle attività che davvero ti fanno sentire rilassata. Se invece avessi bisogno di risvegliare la tua parte creativa, di ritrovare l’ispirazione andrà benissimo per esempio leggere un libro che ti metta in quel mood (e un giorno parleremo anche di questo, ma in un altro post), ma in fatto di creatività le attività variano in base anche al settore su cui vorresti concentrarti; disegno? Scrittura? Pittura? Musica? 
Insomma, la cosa più importante è ascoltare se stessi e muoversi di conseguenza.

IL MIO RITUALE

Il mio rituale, quello che sento più in linea con i miei bisogni e che mi mette in perfetta armonia con me stessa prevede poche e semplici attività.
Non nel senso che tu debba fissare la sveglia alle 5.00 del mattino, per poi rischiare di sentirti nervoso o peggio, privo di forze. Fissa la sveglia ad un orario che ti consenta di vivere il tuo rituale, ma che non ti faccia sentire di viverlo come un impegno insopportabile. Il mio orario ideale per svegliarmi oscilla tra le 6.00 e le 7.00, ma tu trova il tuo tempo, impara a sentire il tuo corpo, percepisci non solo i suoi bisogni, ma anche il suo star bene. E se non sai qual è il ‘suo orario’ semplicemente testa ritmi diversi, ma a periodi, non a giornate. 
Scegli una colazione che ti piaccia, che ti renda felice, e possibilmente che ti faccia anche bene. Nutri il tuo corpo di cibo sano e di pensieri positivi, magari leggendo, ascoltando la tua musica preferita. Se c’è una cosa che detesto è  guardare il cellulare da appena sveglia, quindi appena mi alzo dal letto mollo sul comodino il telefono e lascio le notifiche per dopo. Poi il mio rituale continua così:
  • Un bel bicchierone d’acqua 
  • Preparo una buona colazione, ogni mattina sempre diversa perchè amo variare tra colazioni dolci e salate. 
  • Sul tavolo della cucina, o lì vicino, tengo sempre una rivista pronta da sfogliare, a volte alterno con un libro, ma solo quando trovo qualcosa di easy, in fondo sto ancora svegliando mente e corpo non voglio rischiare di essere troppo addormentata per perdermi pezzi di trame importanti. 
Terminata la colazione, se il periodo prevede l’assunzione di vitamine o degli integratori specifici questo è il momento in cui mi fermo un attimo e li prendo. Di solito mi limito ad uno per periodo, con le dovute pause nel mezzo.
Proseguo poi con la pulizia profonda di viso e corpo. Lascio che l’acqua spazzi via il torpore della notte e risvegli la mente. Se qualche cattivo pensiero arriva, lascio che l’acqua spazzi via anche quello, immaginandolo scorrere giù sulla pelle fino a vederlo sparire. 
Accendo una candela o il diffusore per essenze, quella che uso molto spesso è l’essenza alla lavanda, che aiuta a ritrovare la calma e distende i nervi. In questo l’aromaterapia mi aiuta moltissimo, e in ogni mio rituale cerco sempre di avere nell’aria il giusto profumo in base alle sensazioni. Ogni tanto alterno anche con una candela alla cannella, ma tu utilizza quella che più ti mette gioia, che più riesce a farti sentire bene. Ogni aroma ha proprietà ben specifiche, trova quella che senti più giusta per te.
Proprio quello che intendo, visualizza. Visualizza quello che vorresti nella tua giornata, con che stato d’animo vorresti viverla. Visualizzati in una giornata piena di successi e capace di tener testa a qualsiasi avvenimento. A volte alterno il visualizzare al meditare, in base al momento.
Il mio rituale prevede anche un momento in cui mi estranio un attimo dal resto del mondo, spengo tutto, concentro le mie energie e chiedo all’universo qual è il suo messaggio per me, mentre ripeto la domanda nella mente continuo a mischiare il mazzo, quando mi fermo, seguendo le mie sensazioni, estraggo la carta. In questo mi aiuta il mazzo spirituale di Gabrielle Bernstein: The universe has your back che mi permette di trovare l’illuminazione di cui ho bisogno. Si tratta di un mazzo che prende ispirazione dal libro Trasforma la paura in potereMi aiuta ad allentare ogni tensione, di affrontare la giornata con lo spirito giusto e di sentirmi in piena connessione con me stessa. Questa è una parte variabile del rituale, a periodi decido se estrarre la carta una volta a settimana o una volta al giorno, in base a quando ne sento maggiormente il bisogno.
Rischiando di essere ripetitiva lo dico comunque, questo è il mio personalissimo rituale. Potrebbe essere in linea con la tua anima, oppure no. Vuole essere di ispirazione, per darti uno spunto di partenza. E quello che potrebbe essere ‘giusto’ per me, potrebbe non esserlo per te o viceversa. Traccia ogni contorno del mio rituale, ogni gesto, rifletti su quelle attività che senti tue. E se non ce n’è nessuna che senti faccia al caso tuo, sconvolgilo completamente. Pagina bianca e penna alla mano crea un rituale che sia tuo, e tuo soltanto